Ostello della gioventù di Porto Palo, opera pubblica lasciata a marcire

Ostello della gioventù di Porto Palo, opera pubblica lasciata a marcire

Sprechi. Opere pubbliche realizzate e lasciate a marcire nell’indifferenza.

Il comune di Menfi ospita un edificio che sarebbe ottimo per la ricettività turistica: due piani con 43 stanze e servizi, ancora senza arredi ma con tutte le dotazioni necessarie.

È costato quasi 418 mila euro, ma dal 2007 ad oggi non è stato nemmeno inaugurato. L’ostello della gioventù di Porto Palo di Menfi è purtroppo l’ennesimo caso siciliano dove lo sviluppo turistico fatica a decollare.

La struttura ricettiva -i cui cantieri hanno chiuso i battenti all’inizio del 2006 e che è stata finanziata a metà del 2003 dall’assessorato regionale ai Lavori Pubblici con un cospicuo cofinanziamento anche del Comune di Menfi- ha 43 posti letto, tutti dislocati al primo piano. L’immobile sorge in un contesto strategico non indifferente. Esso, infatti, si trova ad una cinquantina di metri dall’imponente “Torre Saracena” (XVI sec) ed a pochi passi dal mare insignito dalla ventesima ‘Bandiera Blu’ della Fee (Fondazione europea per l’ambiente).

ostello-della-gioventuL’ostello, per via delle intemperie e dagli attacchi vandalici, continua a peggiorare di anno in anno. La struttura ricettiva, collaudata nel 2012 dall’ingegnere Toti Misuraca di Sciacca, occupa la superficie coperta di mq 445,00 circa.

Cosa farne di questo bene pubblico che cade in rovina?

In virtù dello stato dell’opera in relazione al costo economico per poterlo ripristinare, renderlo fruibile e sistemarne l’area di pertinenza esterna in considerazione, l’immobile era stato valutato non strumentale alle attività istituzionali, quindi era stato inserito nel piano delle dismissioni per l’anno 2011. Ma, successivamente, il Consiglio Comunale ha deciso di estromettere tale bene dal piano delle dismissioni per non perderne la proprietà riconoscendogli comunque un particolare valore significativo e, per così dire, “affettivo”.

Per porre a reddito l’immobile l’ex Amministrazione Botta aveva deciso quindi, attraverso un atto d’indirizzo, di individuare soggetti privati in grado di presentare dei “progetti di gestione innovativa” economicamente sostenibili anche attraverso delle agevolazioni ricadenti nella RES (Rete Ecologica Siciliana) in attuazione della linea di intervento 3.2.2.4. del  PO-FESR 2007/2013. Tuttavia il bando, al quale partecipò una sola società, andò nullo perchè il progetto proposto non raggiunse il punteggio minimo necessario per l’ammissibilità.

Il “gioello di famiglia”, denominato così dal Consiglio Comunale perchè considerato importante per l’Ente e per tale motivo decretato non vendibile insieme ad altri beni pubblici, continua quindi a marcire nel silenzio e nell’indifferenza della politica.

Speriamo che il nostro articolo possa accendere un riflettore su un argomento che riteniamo utile per rilanciare il turismo e l’economia locale della nostra città.




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5 commenti su "Ostello della gioventù di Porto Palo, opera pubblica lasciata a marcire"

  • Vito scrive

    Farebbero prima a marcire gli amministratori che lasciare le opere al degrado ed in balia dei vandali. E poi critichiamo il governo nazione. Se ne salvasse uno.

  • Lilian D'ANNA dj scrive

    La gioventù in Italia/Sicilia/nostro territorio è semplicemente un accessorio che serve al momento delle elezioni un po’ come gli anziani, gli emarginati, quelli insomma che non hanno nessuna patente prestigiosa per poter guidare nessun mezzo che possa portarli chissà a quale traguardo roseo…..l’ostello è semplicemente un immobile che non serve, perché se il giovane attraverso lo stesso riesce a raggiungere traguardi……. È peccato…. ( da un dj con il dente avvelenato-L.D’.)

    • Pino scrive

      Un appello alle istituzioni affinché creino le condizioni per permettere ai giovani di restare o di ritornare.

  • Angelo Napoli scrive

    All’inizio dell’attuale sindacatura Lotà ho fatto presente per iscritto non solo il graduale degrado cui sta andando incontro la struttura dell’ostello di Porto Palo, per via del suo non utilizzo ed abbandono, ma ho anche suggerito l’importantissima funzione che potrebbe avere tale struttura nel quadro di un serio progetto di sviluppo turistico eco-sostenibile del nostro territorio.
    L’ostello della gioventù, per la suggestiva e strategica posizione in cui è ubicato,oltre che a fungere come struttura ricettiva, per la quale è sorta, potrebbe e dovrebbe essere utilizzata per le seguenti altre finalità:
    a) Centro Informazioni Turistiche con presenza di personale abilitato ad accompagnare i visitatori nei siti di interesse naturalistico, archeologico e culturale;
    b) Centro di Educazione Ambientale per lo svolgimento di corsi, seminari,conferenze ed iniziative che riguardano la conoscenza degli aspetti ambientali del nostro territorio e dell’interland;
    c) Centro campi estivi per bambini ed adolescenti, in collaborazione con il WWF Italia. Tale attività potrebbe aiutarci , per esempio, a monitorare il litorale menfitano al fine di individuare eventuali ovodeposizioni delle tartarughe marine;
    d) Centro accoglienza per la visita della RNO “Foce del fiume Belice e…”

    Poichè la struttura dell’ostello, per il gravissimo degrado in cui versa (tutti i servizi distrutti, gli infissi fracassati, le pareti bucherellate, ecc.), necessita di un notevole impegno di spesa per essere reso agibile (cosa che il Comune o i privati al momento non sono in grado di sostenere), ho suggerito ,a chi di dovere, di preparare un progetto per la realizzazione di una rete sentieristica, che comprenda i dodici comuni del GAL “Valle del Belice” (per ottenere finanziamenti da parte della Comunità Europea),e che preveda al suo interno il recupero e la valorizzazione della struttura dell’ostello per come sopra accennato. Forse questa sarebbe una buona occasione ed una opportunità perchè l’ostello possa finalmente funzionare!!!!!

  • andrea scrive

    In effetti a che serve un ostello della gioventù….in un posto dove la musica deve essere spenta presto..in un posto comandato da quattro vecchi bacucchi massoni..che vogliono fare di Portopalo una casa di riposo a cielo aperto.

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