Il Comune di Menfi acquista per 181 mila euro l’ex Stazione Ferroviaria di Porto Palo

Il Comune di Menfi acquista per 181 mila euro l’ex Stazione Ferroviaria di Porto Palo

Il Comune di Menfi ha esercitato il Diritto di prelazione per l’acquisto del complesso immobiliare denominato “ex FV della Stazione Ferroviaria di Porto Palo“ e, con determinazione n.10 del 10 marzo scorso, ha già versato al corrispondente il 10% del costo totale dell’acquisto del bene che è di euro 181.000,00.

La restante somma (€162.902,00) sarà versata alla stipula dell’eventuale secondo atto di avveramento della condizione da rogare alla scadenza dei 60 giorni previsti per l’esercizio del diritto di prelazione.

 

Al fine al fine di comprovare documentalmente l’indispensabilità dell’acquisto da parte del Comune, il funzionario dell’Ente locale aveva anche redatto una relazione che di seguito ne riportiamo alcuni passaggi.

Per quanto riguarda l’indispensabilità si rileva che il bene di cui in oggetto è sito in prossimità della Borgata di Porto Palo, raggiungibile attraverso la strada provinciale Menfi-P.Palo. Attualmente il Comune ha in concessione la ex linea ferrata che ha trasformato in pista ciclabile. Il Comune è anche proprietario di un appezzamento di terreno adiacente alla predetta pista ciclabile, distinto in catasto al foglio n.77 particelle nn.9 e 10, estese complessivamente Ha.01.82.70 (contrada Torrenova). In virtù delle caratteristiche geomorfologiche della Borgata e zona litoranea limitrofa, nella stagione balneare ogni anno si riscontrano, obiettivamente ed inconfutabilmente poiché sotto gli occhi di tutti, notevoli problemi di congestione del traffico veicolare e di carenza di parcheggi (fra i quali quelli per il turismo itinerante  – Camper – Caravan etc….) con le conseguenti ripercursioni di vario genere (qualità della vita, sia dei residenti che dei fruitori del mare, influenza negativa sulle attività economiche, limitazione allo sviluppo turistico in genere, etc…..).  Per tale motivazione, da tempo, le Amministrazioni Comunali sono state interessate all’individuazione di iniziative valide, esterne alla Borgata, economiche e attuabili che consentissero di realizzare parcheggi pubblici, anche a carattere stagionale. La pista ciclabile e l’area comunale sopra descritta, scollegate e non coordinate costituiscono due entità non totalmente utilizzabili in maniera organica, mentre poste in relazione all’eventuale possesso del complesso oggetto della presente, rappresenterebbero un compendio di notevole valenza urbanistica e di fruibilità pubblica alleggerendo considerevolmente il carico veicolare dei visitatoti e fruitori della Borgata che potrebbe divenire, ad esempio, ZTL.

L’acquisto dell’ex complesso ferroviario, in uno alla proprietà comunale già in essere e alla concessione della pista ciclabile, concorrerebbe all’attuazione di vecchi programmi comunali aventi quale obiettivo iniziale l’utilizzo in via provvisoria degli spazi disponibili particelle 9-10 nonché area ex ferrovia a parcheggi pubblici ed obiettivo finale, la destinazione secondo progetto articolato e ben definito degli spazi di parcheggio pubblico, delle aree di sosta per il turismo itinerante, degli spazi per servizi, con particolare riguardo alle aree attrezzate per i portatori di handicap, dell’uso dei fabbricati per fini istituzionali (es. uffici turistici, rappresentanze municipali e presidi socio-sanitari vari). Inoltre, predisporrebbe l’unica zona idonea, a successive acquisizioni di suoli che completerebbero la dotazione di standard urbanistici della zona migliorando e potenziando la fruibilità.

Per le superiori constatazioni emerge l’evidente convenienza per il Comune e l’indispensabilità del bene, proveniente, tra l’altro, da un ex Ente Pubblico.
Si ritiene di dover evidenziare che la tipologia edilizia tipica del compendio ferroviario, nel caso di acquisto da parte del comune, permarrebbe inalterata e, pertanto, si concorrerebbe al perseguimento delle finalità intese a soddisfare interessi pubblici generali meritevoli di intesa quali, fra l’altro, quelli di tutela ambientale discendenti dalla salvaguardia dello stato di fatto storico, salvaguardia per nulla garantita in caso di acquisto da parte di terzi.




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