Enzo Arcudia si dimette dal ruolo di DG dell’Ares Menfi: “Ho deciso di mettermi da parte”

Enzo Arcudia si dimette dal ruolo di DG dell’Ares Menfi: “Ho deciso di mettermi da parte”

Enzo Arcudia ha rassegnato le proprie dimissioni dal ruolo di Direttore Generale dell’Ares Menfi.

Enzo Arcudia lascia il ruolo di Direttore Generale dell’Ares Menfi perchè crede «che sia arrivato il momento di mettermi da parte e far spazio ad altri».

Enzo Arcudia

L’addio arriva dopo un paio di anni, Arcudia saluta e ringrazia «tutti i sponsor attuali che comunque ci hanno sempre sostenuto, di ringraziare tutti i calciatori nessuno escluso, dalla seconda categoria alla promozione, locali e non».

 

Di seguito l’intervista rilasciata al DG Enzo Arcudia.

 

D) Come giudica la stagione che si avvia alla conclusione?
R) L’obiettivo ad inizio stagione era la permanenza in “Promozione”, obiettivo ampiamente raggiunto già alla fine del girone di andata. Invece il tecnico e riuscito ad far esprimere a questa squadra con i calciatori a disposizione, un bel calcio e a creare un “gruppo affiatato”, tale da diventare la “vera” sorpresa del girone, si è andato oltre le aspettative, la classifica e le statistiche parlavano chiaro. Il campionato dell’Ares in realtà e finito già un mese fa….con un meritatissimo piazzamento in zona play off. Purtroppo problemi economici, hanno ridimensionato tutto, chiudiamo la stagione con un sesto posto, e mille grazie alla rosa che è rimasta.

D) Deluso della scelta di alcuni tesserati di lasciare la squadra?
R) Personalmente ho massimo rispetto per coloro che hanno deciso di non proseguire fino a fine campionato, se condivisibile o meno è un altro aspetto. Però prima di criticarli bisognerebbe conoscere tutto il contesto che ha portato loro ad prendere questa decisione. Non dimentichiamoci che tre di loro (Pizzitola, Siragusa e Libassi) la stagione passata hanno contributo alla salvezza dell’Ares all’ultima giornata di campionato, con mille difficoltà.

D) I suoi rapporti con la squadra?
R) Preferisco che siano gli altri a giudicarmi…..comunque ottimi con tutti i calciatori che hanno fatto parte dell’Ares dalla seconda categoria alla promozione, ivi compresi coloro che a fine stagione hanno lasciato la squadra. Penso di non essere stato per loro un dirigente…ma semplicemente un “amico”, i calciatori sono giovani e sappiamo tutti quanti problemi oggi inferiscono su di loro, hanno bisogno di qualcuno che li ascolti e gli dia consigli….spero di aver fatto bene.

D) Lei ha gestito anche il mercato per 4 stagioni, chi è stato il miglior tecnico?
R) Credo che a Menfi non abbiamo mai avuto un pessimo tecnico… ma se proprio debbo citare dei nomi, dico Vito Alesi, a mio avviso uno dei migliori, giovane tecnico in circolazione, però la sua giovane età in certi aspetti lo ha penalizzato, e poi Stefano Pizzitola per le sue idee, e per la sua professionalità, un tatticista unico, non mi vergogno nel dire che ha insegnato tanto anche a me, nella gestione di una squadra.

D) Mentre i migliori giocatori?
R) Parecchi buoni giocatori hanno fatto parte della rosa menfitana, altrimenti non avremmo vinto due campionati consecutivi. Gianfranco Altamura, come dice lui “li palluni e natra cosa”, e quest’anno cito uno per reparto, Fulvio Montagna, Lisandro Terre e il bomber P. Galluzzo (17 goal stagionali), gente che può militare anche in categorie superiori. Fammi dire anche i tanti promettenti e validi giovani calciatori che ci sono a Menfi, su tutti Nino Russo.

D) Qual è il futuro dell’Ares Menfi?
R) Bella domanda, difficile risposta…. A mio avviso ritengo molto difficile far calcio dilettantistico in questo momento, il calcio dilettantistico è abbandonato da tutti, non c’è supporto da parte di nessuno a partire dalle istituzioni e dalla L.N.D., i costi lievitano anno dopo anno, continuando così spariranno molte squadre siciliane e si ridurranno sempre di più i gironi di qualsiasi categoria. Il discorso Ares Menfi oltre ad essere legato quando precedente detto, penso che ci sono molte difficoltà per una programmazione futura e soprattutto per mantenere questa categoria (la promozione), occorre un sostanzioso budget economico e Menfi non è in grado di averlo, la cultura del calcio, della squadra del proprio paese e lontana anni luce…troppe cose influenzano la gestione e la programmazione di una stagione. Non c’è interesse, forse perché la squadra non da nulla (a dir di qualcuno)…….io la penso diversamente, non c’è niente di più bello che vedere la gioia e la felicità nei volti dei calciatori, sono loro e non i dirigenti i veri attori principali di un successo di squadra.

D) Ampliare la Dirigenza, non permetterebbe maggior garanzia sul futuro dell’Ares Menfi?
R) Senza dubbio si. Ma attenzione la parola “ampliare” è troppo generica. Oggi ed in questi campionati è difficile il ruolo di dirigente. Occorrono persone competenti, idee innovative, e soprattutto denaro, da qui le basi per una giusta programmazione. In questi campionati non puoi fare il dirigente giacca e cravatta, occorre seriamente fare tantissimi sacrifici e sbracciarsi per qualsiasi cosa, non si è solo dirigenti per salire sul “carro dei vincitori”.

D) Come giudica l’attuale Dirigenza?
R) Sulla carta possiamo fare una seconda squadra… battuta a parte, per quattro anni alcuni di noi ha sacrificato tempo, denaro e soprattutto famiglia. Ma non ci siamo mai lamentati, abbiamo fatto in quattro anni un buon lavoro, senza dubbio potevamo far di più e soprattutto crescere…. Mi sento di ringraziarli tutti, presidente in primis che è stato colui che mi ha voluto in questa stupenda avventura.

D) Dalle sue risposte trapela seri dubbi sul futuro del calcio Menfitano, secondo Te non ci sono soluzioni?
R) A tutto c’è una soluzione, ben vengano l’ingresso di nuovi dirigenti che apportano “linfa” nuova, ma serve che tutta la comunità locale creda nel progetto “Calcio a Menfi”, dall’amministrazione comunale all’imprenditoria, ai commerciali per arrivare al pubblico e ai tifosi (a Menfi inesistenti). La squadra non è del presidente X o del dirigente Y, la squadra è della comunità, punto sano d’incontro dei giovani, attorno a lei si può creare tanto, in particolare far evolvere i vivai giovanili (Ampiemar e ………) già presenti a Menfi, gestiti da valide persone. Non ci lamentiamo poi, dei problemi di alcool, droga e tant’altro che colpiscono i giovani.

D) Cosa pensa dei vivai giovanili menfitani?
R) Toni Giacalone e Baldo Clemente, sono da ammirare, perché stanno facendo un buon lavoro con mille difficoltà, credetemi non è semplice gestire una scuola calcio, bisogna contestualmente essere tecnico ed educatore.

D) L’ultima domanda, che ti riguarda direttamente, il futuro calcististico di Enzo Arcudia?
R) Penso che sia arrivato il momento di mettermi da parte e far spazio ad altri. Soffro per questa decisione… mi mancherà tutto del calcio vissuto direttamente….sopratutto star con loro…i giovani. Ma mi sono arricchito di amicizie.
Permettimi di ringraziare tutti i sponsor attuali che comunque ci hanno sempre sostenuto, di ringraziare tutti i calciatori nessuno escluso, dalla seconda categoria alla promozione, locali e non.




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