Dure critiche sul Piano regolatore da Corsentino, Giarraputo, Moschitta e Viviani

Dure critiche sul Piano regolatore da Corsentino, Giarraputo, Moschitta e Viviani

Lo schema di massima di revisione dello strumento urbanistico, presentato recentemente dall’amministrazione comunale alla città durante un incontro che si è svolto al centro civico, non piace ad alcuni consiglieri comunali di opposizione. Il prg di Menfi, adottato nel 1996 e approvato in via definitiva nel 2001, dunque si dovrebbe rinnovare dopo vent’anni e la linea sulla quale si muove, per parole del primo cittadino, è quella dello sviluppo turistico.

La bozza nel nuovo piano a breve approderà in Consiglio comunale. Ed il sindaco Lotà si dice certo che potrà entrare in vigore entro la fine dell’anno in corso. Ma arrivano già le prime dure critiche dai Consiglieri Comunali Nino Corsentino, Lillo Moschitta, Calogero Giarraputo e Ludovico Viviani.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma dei Consigliori comunali Corsentino, Moschitta, Viviani e Giarraputo.

In riferimento alle dichiarazioni rilasciate alle varie testate giornalistiche dal Sindaco di Menfi in ordine al redigendo nuovo PRG, intervengono oggi i consiglieri comunali Corsentino, Giarraputo, Moschitta e Viviani, dichiarando di essere consapevoli del fatto che la discussione aperta sul nuovo strumento urbanistico rappresenta il volano per nuove speranze in favore della città di Menfi e pertanto è da considerare un’occasione da non perdere.

“Purtuttavia – scrivono i consiglieri – non possiamo rimanere in silenzio riguardo a quanto dichiarato dal Sindaco che ad onor del vero non corrisponde a verità.

  • Non è vero che per la redazione del nuovo piano non sono stati sostenuti costi per il conferimento di incarichi esterni.
  • Non è vero che ogni imprenditore agricolo con un piccolo lotto di terreno potrà destinarlo a turistico-ricettivo, in quanto, lo schema di massima oggi analizzato richiama i parametri del Vecchio Piano vigente che prevede un lotto minimo di intervento pari a 15.000 mq per la costituzione anche di un solo posto letto, quando al contrario chiediamo un lotto minimo di intervento di 5000 mq., secondo quanto anche emerso dal dibattito di Domenica scorsa nonchè da più parti richiesto ( cittadini, tecnici, artigiani, Consiglieri Comunali etc..).
  • Mancano del tutto, nero su bianco, le regole di attribuzione dei 5000 posti letto.
  • Sono stati disattesi gli indirizzi di reale pianificazione condivisa con la città in quanto, nonostante gli eventi organizzati, non si è registrata la partecipazione che ci si attendeva. Segno evidente del mancato coinvolgimento e condivisione con la città, che ad oggi sembra essere corpo estraneo alle scelte che si stanno compiendo.
  • Sono stati disattesi gli indirizzi in ordine all’utilizzo degli apporti tecnici e del coinvolgimento delle professionalità locali.

Per non parlare delle contraddizioni e delle critiche mosse, in ordine alla scarsità delle informazioni riportate nello schema proposto e dibattuti durante l’incontro di Domenica scorsa presso il Centro Civico, sul quale noi, dovremmo essere chiamati ad esprimerci nell’interesse della collettività.

Noi tutti – concludono i consiglieri – vogliamo un PRG che rappresenti nuove opportunità di crescita e di sviluppo concreto per tutta Ia collettività.”

 




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