Rapinarono e uccisero una 85enne menfitana. Un ergastolo. La soddisfazione dell’Avv. Masanelli

Rapinarono e uccisero una 85enne menfitana. Un ergastolo. La soddisfazione dell’Avv. Masanelli

Rapinarono e uccisero una 85enne menfitana. Un ergastolo. La soddisfazione dell’Avv. Masanelli

La Corte d’Assisse d’appello di Palermo, in parziale riforma della sentenza di condanna a trent’anni di reclusione emessa nel primo grado di giudizio dal GUP di Sciacca, ha condannato alla pena dell’ergastolo Giuseppe Sabella. Confermata invece la condanna a 18 anni per Antonino Gucciardo. I due saccensi erano stati riconosciuti colpevoli di omicidio e rapina nei confronti degli anziani Nicolò Ragusano, novantatreenne di Sambuca di Sicilia, e di Stefania Mauceri, ottantacinquenne di Menfi.

 
Per info: STUDIO CAMPO di Nino Campo.
 

Il primo aggredito dentro la sua abitazione il 6 luglio 2015 e deceduto quindici giorni più tardi, la seconda rapinata e picchiata anche lei in casa pochi giorni dopo e morta dopo sette mesi di agonia. Nella ricostruzione dell’omicidio di Stefana Mauceri gli investigatori, oltre alle impronte digitali, avevano acquisito anche alcune testimonianze dei vicini di casa e le riprese delle telecamere a circuito chiuso situate nei paraggi, che immortalavano i due balordi anche qualche giorno prima, evidentemente intenti ad effettuare un sopralluogo preparatorio per il colpo che avrebbero poi messo a segno.

La Procura generale aveva impugnato la sentenza di primo grado, ma solo nei confronti del Sabella, chiedendo la pena dell’ergastolo. La sentenza di primo grado era stata impugnata anche dall’Avv. Aldo Rossi e dall’Avv. Mauro Tirnetta, rispettivamente difensori del Sabella e del Gucciardo. L’Avv. Tommaso Masanelli, difensore dei familiari della vittima Mauceri Stefana, esprime soddisfazione per la sentenza odierna.




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