L’opposizione di Menfi presenta una mozione per revocare le maggiorazioni di indennità e gettoni di presenza

L’opposizione di Menfi presenta una mozione per revocare le maggiorazioni di indennità e gettoni di presenza

I cinque consiglieri di minoranza : Ferraro, La Placa, Clemente, Sanzone e Alcuri ritornano sulle maggiorazioni determinate dall’Amministrazione in carica hanno presentato la seguente mozione di indirizzo al consiglio comunale: “Al Presidente del Consiglio Comunale I sottoscritti Consiglieri Comunali del Gruppo “ Idea Menfi “, ai sensi dell’articolo n.10 del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale, propongono la seguente Mozione di Indirizzo, da trattare nella prossima seduta del Consiglio Comunale, avente per oggetto: “Riduzione indennità di funzione del Sindaco, degli Assessori, del Presidente del Consiglio Comunale e dei gettoni di presenza dei Consiglieri Comunali”.

PREMESSO CHE, ai sensi dell’art.82 del TUEL (Testo Unico degli Enti Locali), è prevista la corresponsione di un’indennità di funzione per il Sindaco, gli Assessori ed il Presidente del Consiglio Comunale, in relazione alle funzioni che discendono dal ruolo istituzionale rivestito, nonché la corresponsione dei gettoni di presenza per i Consiglieri Comunali. CHE, con D.lgs n.265/1999, art.23, comma 11, è ammessa la possibilità di incrementare o ridurre gli importi delle suddette indennità e dei gettoni di presenza dei Consiglieri Comunali, con delibera rispettivamente di Giunta e di Consiglio:

CHE la Circolare del Ministero dell’Interno n. 5/2000 del 05/06/2000, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 140 del 17/06/2000, con la quale vengono esplicitati profili e chiarimenti in ordine all’applicazione del citato D.lgs n.265/1999, evidenzia, che “Qualora gli Organi intendano aumentare o diminuire gli importi delle indennità e dei gettoni di presenza, attese le implicazioni d’ordine politico e gestionale – contabile della scelta, spetta alla Giunta ed al Consiglio Comunale deliberare dette variazioni, nei confronti, ciascuno dei propri componenti” e che “ Pur nel rispetto della reciproca autonomia, tenuto conto degli inevitabili riflessi di carattere finanziario, i predetti organi potranno adottare le rispettive determinazioni concernenti le variazioni, previe opportune intese”:

CONSIDERATO CHE, con determinazione del Segretario Generale n. 916 del 18/07/2018, sono state determinate le indennità di funzione del Sindaco, degli Assessori e del Presidente del Consiglio Comunale nonché i gettoni di presenza dei Consiglieri Comunali, con le maggiorazioni di cui all’art.2 del Decreto del Ministro dell’Interno n.119 del 04/04/2000, e rispettivamente: • 5% in quanto il nostro Comune presenta flussi turistici stagionali, tali da alterare, nella misura del 30%, il parametro della popolazione dimorante. • 3% in quanto la percentuale di entrate proprie del nostro Ente rispetto al totale delle entrate, risultante dall’ultimo conto del bilancio approvato, è superiore alla media regionale per fasce demografiche:

CHE, contestualmente, è stata applicata la riduzione del 10%, secondo quanto imposto dall’art. 1, comma 54, della legge 23/12/2005 n. 266, che ha stabilito che, “per esigenze di coordinamento della finanza pubblica”, devono essere rideterminati, in riduzione nella misura del 10%, tra gli altri emolumenti, anche le indennità di funzione spettanti ai Sindaci ai Presidenti dei Consigli Comunali e i gettoni di presenza dei Consiglieri Comunali. CHE l’indennità, spettante agli Amministratori, decorre dall’11 Giugno 2018 per il Sindaco e i Consiglieri Comunali, dal 14 Giugno 2018 per gli Assessori e dal 25 Giugno 2018 per il Presidente del Consiglio Comunale.

CHE consolidati avvertimenti della Corte dei Conti suggeriscono di privilegiare un’applicazione non meramente formale della normativa, avendo riguardo anche a principi di sana gestione finanziaria:

CHE ogni decisione, da cui deriva un aumento di spesa, deve essere adeguatamente ponderata, in modo da verificare se le condizioni abbiano consistenza tale da assicurare il rispetto, anche sostanziale, della normativa vigente. CHE tali condizioni, sempre secondo la Corte dei Conti (delibera n.3 del 2018), devono essere verificate ogni anno e certificate da apposita delibera mediante la quali gli enti non devono, peraltro, limitarsi a un riscontro di tipo contabile, ma sono chiamati a operare un ben più pregnante e rigoroso accertamento, in termini di effettività, circa la sussistenza di anzidetti parametri, non disgiunto da una complessiva valutazione, anche alla stregua di principi di contenimento della spesa e delle risultanze in bilancio:

CHE, nella citata determinazione n. 916 dell’11/06/2018, si legge testualmente “dare atto che le indennità, possono essere oggetto di riduzione da parte dei rispettivi Organi competenti (Giunta e Consiglio) così come previsto nella Circolare del Ministero dell’Interno n. 5 del 05/06/2000” CHE la Giunta, fino alla data odierna, non ha deliberato alcuna riduzione delle indennità di funzione sopracitate, percependo nei fatti l’indennità piena con le maggiorazioni previste nella citata determinazione n. 916/ 2018; CHE, parimenti, non è stata sottoposta alcuna proposta di deliberazione al Consiglio Comunale, per quanto concerne la riduzione dell’indennità del Presidente del Consiglio Comunale e i gettoni di presenza dei Consiglieri Comunali:

CHE, nessuna opportuna intesa è stata avviata tra la Giunta e Consiglio, suggerita dalla Circolare Ministeriale n. 5/2000, “tenuto conto degli inevitabili riflessi di carattere finanziario ed attese le implicazioni d’ordine politico e gestionale-contabile della scelta”:

 

Per info: STUDIO CAMPO di Nino Campo.
 

CHE gli scriventi, per quanto di loro competenza, non intendono aderire ad alcuna maggiorazione del Gettone di Presenza agli stessi spettanti RITENUTO CHE le condizioni del Bilancio non siano talmente virtuose da consentire un incremento della spesa pubblica.

CHE nessuna opportuna intesa, suggerita dalla citata Circolare Ministeriale n.5/2000, è stata avviata tra Giunta e Consiglio Comunale, in ordine alla maggiorazione delle indennità e dei gettoni di presenza, applicata con determinazione n. 916 del 18/07/2018 e, quindi, trattasi di scelta unilaterale verso la quale gli scriventi ribadiscono la loro contrarietà alla relativa applicazione:

CHE, parimenti, nessuna opportuna intesa, sempre suggerita dalla Circolare Ministeriale n. 5/2000, è stata avviata in ordine ad una eventuale ipotesi di diminuzione della indennità di funzione e dei gettoni di presenza PROPONGONO Al Consiglio Comunale di esprimere voto, al fine di impegnare l’Amministrazione di dare mandato agli Uffici competenti ad avviare le procedure amministrative necessarie di competenza di ciascun Organo, finalizzate a revocare le maggiorazioni di indennità di funzione e gettoni di presenza stabilite nella determinazione n.916/2018 e ad applicare la riduzione del 30% dell’indennità del Sindaco, della Giunta, del Presidente del Consiglio Comunale e dei gettoni di presenza dei Consiglieri Comunali, secondo le rispettive competenze fissate con Circolare del Ministero dell’Interno n. 5/2000 del 05/06/2000, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 140 del 17/06/2000, con la quale vengono esplicitati profili e chiarimenti in ordine all’applicazione del citato D.lgs n.265/1999; contestualmente, istituire un fondo di solidarietà sociale con le economie derivanti dalle decurtazioni delle sopracitate indennità”.




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