“La politica è una cosa seria”: l’analisi secondo il MoVimento Cinquestelle di Menfi

“La politica è una cosa seria”: l’analisi secondo il MoVimento Cinquestelle di Menfi

Pubblichiamo di seguito la nota integrale divulgata dal MoVimento 5 Stelle di Menfi.

A poco più di due mesi e mezzo dall’insediamento della Giunta Mauceri è tempo di bilanci. Proveremo attraverso questo articolo a spiegare la posizione del Movimento 5 Stelle di Menfi su quei temi che hanno animato il dibattito politico di questa calda estate Menfitana e sui quali è stata più volte sollecitata, soprattutto da parte della minoranza, una presa di posizione chiara dopo i primi due consigli comunali e sulle successive iniziative dell’opposizione più volte riprese dalle diverse testate locali.

A partire dal primo consiglio comunale, che solitamente viene inteso come una formalità per eleggere le cariche del consiglio comunale, è apparso immediatamente evidente, attraverso l’intervento del consigliere Vito Clemente, che la minoranza ha intenzione di osservare e adempiere al proprio ruolo di opposizione senza concedere alcuno sconto. Ed è proprio in quell’occasione che il consigliere Clemente ha sollevato il problema dell’incompatibilità con la carica di Assessore al Bilancio del Dott. Antonino Li Petri, argomentando con minuzia di dettagli le incompatibilità che investirebbero l’Assessore rendendolo quindi inadeguato a ricoprire il suddetto ruolo. Va precisato, che la suddetta interrogazione è stata presentata con richiesta di risposta scritta e non orale, quindi la risposta della maggioranza all’interrogazione dell’opposizione non è mai approdata in consiglio comunale e quindi, malgrado gli articoli pubblicati da tutte le testate locali abbiano avuto un grandissimo risalto, se la risposta della maggioranza sia stata esaustiva o meno non è dato saperlo visto che l’opinione pubblica non ha avuto più alcun aggiornamento sull’intera vicenda.

Ma quindi, l’Assessore Li Petri è davvero incompatibile col ruolo di assessore?

Stando alle motivazioni sollevate dalla minoranza parrebbe di si, quanto meno al momento del suo insediamento, in quanto la Dott.ssa Francesca Agona, presidente del collegio dei revisori era al contempo associata allo studio del Dott. Li Petri.
Una motivazione del tutto condivisibile se non fosse che la Dott.ssa Agona, seppur fisicamente sempre presente nello studio del Dott. Li Petri, eserciti la professione con partita IVA propria, vanificando formalmente alcuna presunzione di colpevolezza di conflitto di interesse tra controllore (Dott.ssa Agona) e controllato (Dott. Li Petri).

La domanda che il Movimento pone all’opposizione visto il suo zelante attivismo è la seguente:

Come mai avete sollevato la questione dell’incompatibilità dell’Assessore Li Petri incentrandola totalmente sulla questione dei suoi rapporti con la Dott.ssa Agona, che tra l’altro al momento della vostra interrogazione aveva il suo mandato di presidente del collegio dei revisori in scadenza e avete invece tralasciato tutte quelle vere relazioni professionali tra l’Ass. Li Petri e alcune aziende che ricevono incarichi dal Comune di Menfi di cui l’Assessore è consulente e che in alcuni casi hanno addirittura dei contenziosi con il Comune, ignorando volutamente di trattare queste relazioni che renderebbero veramente incompatibile il Dott. Li Petri con la figura di Assessore, come ampiamente argomentato e regolamentato dal TUEL (Testo Unico degli Enti Locali)?

Inoltre, sempre dalla Minoranza, a stretto giro sono pervenute altre interrogazioni di cui una relativa agli incarichi finora conferiti dalla Giunta per un ammontare di oltre 100.000 € per i quali non è mai stata indetta alcuna gara di appalto.
Il Movimento 5 stelle trova assolutamente pertinente tale interrogazione, avendo per altro ampiamente argomentato in campagna elettorale come sarebbe stato regolamentato il conferimento di incarichi da parte della Giunta del Movimento 5 stelle nel caso in cui fosse stato eletto alla guida del comune di Menfi.
La cosa che invece risulta inaccettabile, è che a sollevare questo tipo di problematiche sia proprio la minoranza che ha operato esattamente nello stesso modo nel corso degli ultimi 5 anni di amministrazione Lotà. Prova ne è il fatto che sono già noti decine di incarichi conferiti senza passare prima per una gara di appalto trincerandosi dietro la solita scusa dell’emergenza e su questo siamo sicuri che nei prossimi consigli comunali assisteremo a dei duri scontri soprattutto in fase di approvazione del bilancio consuntivo 2018. Va inoltre aggiunto, che la prima firmataria dell’interrogazione sugli incarichi conferiti senza gara di appalto, l’Ing. Rossella Sanzone, ex assessore all’ambiente è assolutamente la meno titolata a chiedere chiarimenti in materia, in quanto nel corso degli ultimi 5 anni che l’hanno vista assessore, ha in diverse occasioni utilizzato lo stesso identico metodo arrivando addirittura a conferire un incarico di 10.138,41 € per la progettazione e direzione dei lavori di adeguamento dell’impianto elettrico e l’implementazione della rete ethernet del Centro civico, alla sua vicina di scrivania l’Ing. Miralba Riggio, Ingegnere elettronico e non informatico con la quale condivide peraltro uno studio professionale.

Va inoltre aperta una parentesi sull’interrogazione sempre presentata dalla minoranza sugli aumenti di indennità che l’intera maggioranza si sarebbe auto riconosciuta.
Seppur condivisibile in linea di principio, il Movimento 5 stelle ritiene questa interrogazione mera demagogia politica. Gli importi contestati dalla minoranza sarebbero talmente irrisori da non giustificare nemmeno l’inchiostro sprecato a scrivere l’interrogazione e il tempo perso da parte dei media locali per riprendere la notizia. Va inoltre aggiunto, sempre per onestà intellettuale, che pur essendo vero che l’intera giunta Lotà comprensiva del presidente del Consiglio si era tagliata la propria indennità del 30%, proprio la posizione del Consigliere Vito Clemente, ex Presidente del Consiglio e oggi tra i più impegnati sostenitori di tale iniziativa, andrebbe maggiormente approfondita. Nello specifico, il consigliere Clemente dovrebbe quantomeno argomentare l’effettivo risparmio per l’intera Comunità derivante dal taglio della sua indennità visto che Il Consorzio di Bonifica, ente presso il quale il Consigliere Clemente è lavoratore dipendente, da diversi anni chiede dei rimborsi al Comune di Menfi per le ore di lavoro perse per adempiere ai suoi incarichi istituzionali che soprattutto negli ultimi 5 anni in cui ha ricoperto la carica di presidente del consiglio sono notevolmente aumentate al punto da raggiungere qualche decina di migliaia di euro. Altri enti, per le stesse ore di assenteismo dal lavoro di altri consiglieri comunali hanno presentato delle richieste di rimborso di poche centinaia di euro.
Va inoltre aggiunto, che le ore di assenteismo dal lavoro per incarichi istituzionali del Presidente del Consiglio non devono per forza corrispondere ad eventi istituzionali specifici ma sono del tutto a discrezione del presidente del consiglio che le giustifica con auto certificazione.

 

Per info: STUDIO CAMPO di Nino Campo.
 

Un ultimo cenno va sicuramente fatto alla mozione per l’impiego del Baratto Amministrativo al fine di recuperare alcuni crediti inesigibili da parte del Comune nei confronti di quei cittadini morosi per quanto riguarda la TARI e la TASI. Il Movimento 5 stelle è ben lieto che l’opposizione abbia apprezzato così tanto la sua proposta poi divenuta propria bandiera durante la passata campagna elettorale e si augura che venga accolta dalla maggioranza.

Il Movimento 5 Stelle di Menfi è una forza politica responsabile e che soprattutto rappresenta il 23% della nostra Comunità pur non essendo in Consiglio Comunale. Abbiamo osservato tutto quello che è accaduto in questi due mesi e mezzo dall’insediamento della nuova Giunta e da forza responsabile riteniamo che stare con le armi spianate aspettandosi magiche risoluzioni dei problemi peraltro generati dalla giunta precedente oggi opposizione in consiglio comunale sia mera Demagogia. Pur ritenendo che su alcuni settori si sarebbe potuto intervenire da subito in maniera più efficace, principalmente nel settore dei rifiuti e dell’energia, con l’onestà intellettuale con la quale abbiamo condotto l’intera campagna elettorale e intendiamo condurre la nostra opposizione per i prossimi 5 anni, riteniamo che intraprendere questo tipo di opposizione improntata sul titolone da dare in pasto all’opinione pubblica, peraltro molto critica su questo tipo di politica sterile e talvolta puerile sia controproducente. In un comune nelle condizioni in cui versa il Comune di Menfi oggi la politica deve più che in passato assumere un atteggiamento diverso da quello visto finora e che sembrerebbe mantenere i suoi connotati originali anche oggi. La politica è una cosa seria e soprattutto la politica deve dare delle risposte all’intera Comunità e non esclusivamente alla propria fazione politica dando vita a scontri di facciata basati su argomentazioni deboli. Il Movimento 5 stelle di Menfi rappresenta oggi tutti quei cittadini che non hanno voce nelle istituzioni e sarà vigile sull’operato della giunta e ove necessario contestandolo anche con forza qualora esso non vada nella direzione del benessere di questa comunità e dei suoi cittadini.

Il Movimento 5 Stelle di Menfi chiede a tutto il consiglio comunale (Maggioranza e opposizione) di poter avere ufficialmente accesso a tutti gli atti che in mancanza di un consigliere comunale non è in grado di poter facilmente reperire. Sicuri che da parte della Giunta in carica, che ha tanto decantato la sua voglia di coinvolgere una forza politica del 23% senza alcun rappresentate nelle istituzioni non vi sarà alcuna opposizione a tale richiesta confidiamo nella terzietà del presidente del Consiglio, l’ Avv. Pellegrino, che possa essere garante che la nostra richiesta venga accolta ricordandogli che il nostro indirizzo di posta elettronica è sempre menfi5stelle@gmail.com qualora volesse dar seguito alla convocazione di un incontro formale già anticipato verbalmente i primi di Luglio e ad oggi mai avvenuto.




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