Massoneria, a Menfi Amministratori non adempiono alla legge Fava

Massoneria, a Menfi Amministratori non adempiono alla legge Fava

“Ho agito in ossequio alla costituzione italiana. E’ una legge discriminatoria contraria alla tutela dei diritti di associazione. Ci sono cose più importanti nell’amministrare una città”.

Così il vice sindaco di Menfi, Ludovico Viviani, raggiunto per un commento dalla Redazione saccense di Risoluto.it, liquida la sua decisione di non presentare alcuna dichiarazione e di non adempiere alla legge regionale Fava che ha indotto anche gli amministratori locali a dichiarare o meno l’appartenenza a sette segrete o logge massoniche.

“La mia è disobbedienza civile, una forma di protesta contro una legge iniqua e incostituzionale” aggiunge Andrea Pellegrino, presidente del consiglio comunale di Menfi anche lui avvocato che non ha presentato la dichiarazione  e che dell’adempimento legislativo ne fa una questione di principio.

 

Per info: STUDIO CAMPO di Nino Campo.
 

Tra quanti non hanno presentato la dichiarazione, oltre ai due amministratori, ci sono anche i consiglieri comunali Andrea Alcuri e Leonardo Gagliano, entrambi infatti non hanno fatto pervenire nessuna dichiarazione di non appartenenza a logge massoniche.




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