Giusy Buscemi: “E adesso sogno IL CINEMA”

Giusy Buscemi: “E adesso sogno IL CINEMA”

MISS ITALIA 2012: Giusy Buscemi è nata a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, il 13 aprile 1993, ma è cresciuta a Menfi (Agrigento), dove vivono mamma Lina, papà Giacomo e Antonio, il fratello minore. È la nona Miss Italia proveniente dalla Sicilia. Le ultime sono state: Anna Valle nel 1995, Francesca Chillemi nel 2003 e Miriam Leone nel 2008.

Da Miss Italia alla fiction. Poche settimane fa ha ceduto la corona a Giulia Arena, siciliana come lei. Ma Giusy Buscemi guarda già avanti: a febbraio la vedremo in “Don Matteo”.

«Studio recitazione e inglese. In futuro? Vorrei andare a Hollywood per incontrare mio “zio” Steve Buscemi»

È la Miss Italia che ha tenuto più a lungo il titolo e, al momento, è anche l’ultima dell’epoca RaiUno. Eletta “più bella del reame” nel 2012, Giusy Buscemi ha ceduto la corona un mese dopo il previsto, quando il concorso, dopo un lungo tira e molla con diverse emittenti, è riuscito ad approdare in tv grazie all’accordo raggiunto con La7.

E il 27 ottobre, al termine di una finale condotta da Massimo Ghini, Cesare Bocci e Francesca Chillemi al Pala Arrex di Jesolo, Giusy, siciliana di Menfi, ha passato il testimone alla nuova miss, la messinese Giulia Arena. Ancora una siciliana, come già altre otto prima di lei, dalla Chillemi ad Anna Valle fino Miriam Leone, solo per citare le ultime in ordine di tempo; tutte, comunque, inserite a pieno titolo nel mondo dello spettacolo. Un sogno che sta prendendo forma anche per Giusy, vent’anni compiuti ad aprile e già battezzata sul set di due fiction che vedremo presto in Rai, “La dama velata” e “Don Matteo”, dove vestirà i panni di Assuntina, la figlia del maresciallo Cecchini interpretato da Nino Frassica. Ma questa ragazza dal viso d’angelo guarda lontano: neanche un mese dopo aver vinto il concorso ha lasciato la sua Menfi per trasferirsi a Roma «dove tutto è più semplice, specie gli spostamenti», spiega. Si è messa a studiare recitazione, ha fatto un provino dietro l’altro, ha cominciato ad affinare il suo inglese, perché il vero grande sogno è quello di diventare tanto brava da arrivare a Hollywood.

Hai appena ceduto il posto a un’altra siciliana, la decima di Miss Italia. Te l’aspettavi?
«No, ma lo speravo. Sono molto contenta, volevo che il titolo rimanesse in Sicilia. Tutte le miss siciliane che hanno vinto hanno dato grande lustro al concorso e Miss Italia l’ha dato a loro».

Com’è stato cedere la corona?
«Un po’ di malinconia c’è, perché quest’anno è stato speciale per me, ho imparato tantissimo, sono cresciuta, sono entrata nel mondo del lavoro a 19 anni. Lasciare quella corona era come salutare per sempre tutto ciò che mi ha regalato il concorso, ma al tempo stesso ero felice, perché è giusto che ogni anno una ragazza su diecimila possa vivere questo sogno così come l’ho vissuto io».

Spiegaci un po’. Cosa succede dopo che si viene proclamati Miss Italia?
«È un anno impegnativo, molto intenso. La routine cambia subito già dal giorno dopo l’elezione. La gente non immagina cosa significhi: si devono onorare diversi contratti, con le aziende sponsor e con il concorso. Però sbaglia chi pensa che sia un lavoro basato solo ed esclusivamente sull’immagine. Posso assicurare che quest’anno ho avuto diverse occasioni in cui mi è stato modo di esprimere il mio pensiero, di andare oltre il mio aspetto. Certo è un lavoro basato sull’immagine, ma non si ferma lì».

Eri la Miss in carica quando a luglio la presidente della Camera Laura Boldrini ha definito il no della Rai al concorso “una scelta moderna e civile”. Tu come l’hai presa?
«Mi sono sentita offesa, come donna più che come miss. Un po’ come ha detto Massimo Ghini nel corso della finale di quest’anno, Miss Italia rappresenta per molte ragazze il sogno di Cenerentola, la possibilità di diventare regina, e non per il ballo di una notte, ma per un intero anno. Io in questi tredici mesi non mi sono mai sentita né un numero né un paio di gambe. Questo concorso è storico, è sempre stato pulito, sano, porta avanti la bellezza italiana, che è un valore e non va demonizzata. Miss Italia ha lanciato tantissime donne dello spettacolo sin dall’inizio: Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Lucia Bosè. Maria Grazia Cucinotta ha dichiarato che se non fosse passata da Miss Italia forse non avrebbe mai lasciato Messina e non sarebbe diventata l’attrice e produttrice che è oggi. E poi, ragazze a parte, il concorso è una grandissima macchina di lavoro, ci sono tante persone che vivono attorno al concorso, quindi in un periodo difficile come quello attuale un’azienda come Miss Italia può fare solo bene al Paese».

Pensi che tornerà su RaiUno?
«È difficile da dire. Quest’anno La7 ha apprezzato Miss Italia, quindi io spero che qualsiasi sia l’emittente che se lo aggiudichi, possa dare valore e lustro a un concorso che ha fatto la storia del nostro Paese».

Hai cominciato prestissimo a collezionare titoli. Nel 2007 Miss Portopalo, a seguire “Una ragazza per il Cinema” ad Acireale, Miss Wella… Perché una ragazzina decide di partecipare ai concorsi di bellezza?
«Il primo concorso l’ho fatto a 14 anni. Lo organizzavano alcuni conoscenti e mi sono iscritta con un’amica, un po’ per vanità, perché chi partecipa a questi concorsi sicuramente si piace e ama mettersi in mostra, un po’ perché mi piaceva l’idea di indossare abiti bellissimi. Quella volta vinsi e partecipare ai concorsi è diventato un gioco. Non avevo grandi pretese, i miei genitori mi tenevano sempre con i piedi per terra. Poi ad Acireale ho incontrato Fioretta Mari, mi disse che avevo le carte in regola per fare l’attrice e da lì ho cominciato a pensare seriamente di recitare o comunque di far parte del mondo dello spettacolo. Per me Miss italia è stato nient’altro che questo: la voglia di emergere, di farmi notare da un regista o un produttore».

Quando hai partecipato al concorso hai detto che volevi diventare medico. Progetto accantonato?
«Quell’anno avevo fatto i test di ammissione in Medicina e Biologia. Se non avessi vinto Miss Italia avrei sicuramente iniziato l’università. Ma io credo tantissimo nel destino, se ho vinto significa che sono fatta per questo mondo, che devo darmi una chance per capire se posso farcela a diventare una brava attrice. Oggi penso che forse non sarei stata un buon medico, perché vedo quanta passione ho per la recitazione. In questo anno ho frequentato alla Luiss il corso per attori dell’Actor’s Planet di Rossella Izzo, dove peraltro ho avuto anche Fioretta Mari come docente. È stato un anno di preparazione, un test: ho voluto capire se questo mestiere da per me e oggi so che è questa la strada che voglio percorrere».

Sei già stata scelta per alcune fiction per la Rai.
«Ho fatto diversi provini con la produzione Lux Vide, specializzata in fiction, e ho avuto una bella parte in “Don Matteo”, in cui sarò la figlia del maresciallo interpretato da Nino Frassica. La nuova serie andrà in onda a febbraio. Un’esperienza che ho vissuto con un po’ di timore, ma ho avuto la fortuna di entrare in un set affiatato, con professionisti che lavorano insieme da dieci anni. Ho apprezzato tantissimo Frassica, che è stato un padre in tutti i sensi, mi ha dato molti consigli e mi ha fatto sentire subito a mio agio. E poi, sempre con la Lux Vide ho avuto una piccola parte in un’altra fiction, “La dama velata”, una bellissima serie in abiti d’epoca le cui riprese sono ancora in corso. La protagonista, nemmeno a farlo apposta, è un’altra Miss Italia siciliana, Miriam Leone, che ammiro moltissimo».

E il futuro?
«Continuo a battere la strada che ho intrapreso. Studio con un acting coach, faccio provini. Mi sono pure iscritta all’università, a Lettere, indirizzo Letteratura Musica e Spettacolo, proprio perché voglio avere una preparazione solida anche da punto di vista culturale e non solo tecnico».

Sogna con noi. Cosa vorresti fare “da grande”?
«Cinema, film internazionali. Sto studiando anche l’inglese perché vorrei diventare abbastanza brava da poter arrivare a Hollywood e lavorare con Steve Buscemi».

Parente?
«Un lontano parente. Anche lui è originario di Menfi, solo che i suoi nonni sono emigrati a New York. È un grandissimo attore. Spero di poter andare un giorno alla ricerca di questo “zio” e fare qualcosa con lui».

 

Per info: STUDIO CAMPO di Nino Campo.
 

 

di Paola Pasetti, SiciliaInRosa.




Scrivi un commento da Facebook

Lascia un Commento