Ex stazione ferroviaria di Porto Palo, il Comune è pronto a esercitare il diritto di prelazione?

Ex stazione ferroviaria di Porto Palo, il Comune è pronto a esercitare il diritto di prelazione?

Con nota del 30/03/2016 la FERSERVIZI (gruppo ferrovie dello Stato Italiane) aveva comunicato di avere posto in vendita diversi immobili fra i quali la ex stazione ferroviaria di Porto Palo di Menfi e nel contempo rivolgeva invito al Comune di Menfi a presentare offerta per l’eventuale esercizio di prelazione.

Con le Deliberazioni n.69 del 28/04/2016 e n. 139 del 24-08-2016 la Giunta Comunale disponeva di esercitare il diritto di prelazione all’acquisto del compendio immobiliare sopra descritto dichiarando nel contempo l’indispensabilità e l’indifferibilità dell’acquisto del bene immobile medesimo. L’Ente disponeva altresì di comunicare la manifestazione d’interesse ad avvalersi del diritto di prelazione per l’acquisto alla FERSERVIZI S.p.A. dando mandato al Capo Settore Patrimonio Comunale per l’adozione degli atti conseguenti al deliberato.

Al fine al fine di comprovare documentalmente l’indispensabilità dell’acquisto da parte del Comune, il funzionario dell’Ente locale ha anche redatto una relazione che di seguito ne riportiamo alcuni passaggi.

Per quanto riguarda l’indispensabilità si rileva che il bene di cui in oggetto è sito in prossimità della Borgata di Porto Palo, raggiungibile attraverso la strada provinciale Menfi-P.Palo. Attualmente il Comune ha in concessione la ex linea ferrata che ha trasformato in pista ciclabile. Il Comune è anche proprietario di un appezzamento di terreno adiacente alla predetta pista ciclabile, distinto in catasto al foglio n.77 particelle nn.9 e 10, estese complessivamente Ha.01.82.70 (contrada Torrenova). In virtù delle caratteristiche geomorfologiche della Borgata e zona litoranea limitrofa, nella stagione balneare ogni anno si riscontrano, obiettivamente ed inconfutabilmente poiché sotto gli occhi di tutti, notevoli problemi di congestione del traffico veicolare e di carenza di parcheggi (fra i quali quelli per il turismo itinerante  – Camper – Caravan etc….) con le conseguenti ripercursioni di vario genere (qualità della vita, sia dei residenti che dei fruitori del mare, influenza negativa sulle attività economiche, limitazione allo sviluppo turistico in genere, etc…..).  Per tale motivazione, da tempo, le Amministrazioni Comunali sono state interessate all’individuazione di iniziative valide, esterne alla Borgata, economiche e attuabili che consentissero di realizzare parcheggi pubblici, anche a carattere stagionale. La pista ciclabile e l’area comunale sopra descritta, scollegate e non coordinate costituiscono due entità non totalmente utilizzabili in maniera organica, mentre poste in relazione all’eventuale possesso del complesso oggetto della presente, rappresenterebbero un compendio di notevole valenza urbanistica e di fruibilità pubblica alleggerendo considerevolmente il carico veicolare dei visitatoti e fruitori della Borgata che potrebbe divenire, ad esempio, ZTL.

L’acquisto dell’ex complesso ferroviario, in uno alla proprietà comunale già in essere e alla concessione della pista ciclabile, concorrerebbe all’attuazione di vecchi programmi comunali aventi quale obiettivo iniziale l’utilizzo in via provvisoria degli spazi disponibili particelle 9-10 nonché area ex ferrovia a parcheggi pubblici ed obiettivo finale, la destinazione secondo progetto articolato e ben definito degli spazi di parcheggio pubblico, delle aree di sosta per il turismo itinerante, degli spazi per servizi, con particolare riguardo alle aree attrezzate per i portatori di handicap, dell’uso dei fabbricati per fini istituzionali (es. uffici turistici, rappresentanze municipali e presidi socio-sanitari vari). Inoltre, predisporrebbe l’unica zona idonea, a successive acquisizioni di suoli che completerebbero la dotazione di standard urbanistici della zona migliorando e potenziando la fruibilità.

Per le superiori constatazioni emerge l’evidente convenienza per il Comune e l’indispensabilità del bene, proveniente, tra l’altro, da un ex Ente Pubblico.
Si ritiene di dover evidenziare che la tipologia edilizia tipica del compendio ferroviario, nel caso di acquisto da parte del comune, permarrebbe inalterata e, pertanto, si concorrerebbe al perseguimento delle finalità intese a soddisfare interessi pubblici generali meritevoli di intesa quali, fra l’altro, quelli di tutela ambientale discendenti dalla salvaguardia dello stato di fatto storico, salvaguardia per nulla garantita in caso di acquisto da parte di terzi.

 

Per info: STUDIO CAMPO di Nino Campo.
 

Pare che il bene in questione, a seguito dell’asta pubblica chiusa il 15 settembre scorso, sia stato (momentaneamente) aggiudicato per un valore di circa 180milaeuro.

Adesso il Comune dovrebbe decidere se avvalersi o meno del diritto di prelazione. Cosa farà?!?




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1 commento su "Ex stazione ferroviaria di Porto Palo, il Comune è pronto a esercitare il diritto di prelazione?"

  • giovanna scrive

    Alla fine degli anni 50 la stazione aveva vinto il premio per il più bel giardino, curato e pieno di fiori, papà con il suo aiutante Paolo aveva lavorato tanto per rendere concorrenziale e strappare a Selinunte il primato di ‘giardino più fiorito’. Le carrozze e le littorine non erano mai affollate, la linea a scartamento ridotto con traversine di legno, consentiva ai viaggiatori di scendere e risalire durante il percorso tortuoso e lento.

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