Politica e massoneria a Menfi, le dichiarazioni dei politici locali

Politica e massoneria a Menfi, le dichiarazioni dei politici locali

Il Consiglio Comunale di Menfi, riunitosi stamane in sessione ordinaria, ha recepito la cosiddetta legge “Fava” del 12 ottobre 2018. La legge regionale Fava induce gli amministratori locali, in questo caso del Comune di Menfi, a dichiarare o meno l’appartenenza a sette segrete o Logge Massoniche.

Nel recepire tale legge, in data odierna, il Presidente del Consiglio Comunale di Menfi ha comunicato al Consiglio tutti i nomi di coloro i quali hanno dichiarato o meno la propria appartanenza alla massoneria.

 

Per info: STUDIO CAMPO di Nino Campo.
 

Hanno fatto pervenire dichiarazione di non appartenenza il sindaco Marilena Mauceri, gli Assessori Nadia Curreri, Saverio Ardizzone ed Antonino Li Petri.

Tra i consiglieri hanno fatto pervenire dichiarazione di non appartenenza i Consiglieri Moschitta Calogero, Sbrigata Matteo, La Placa Sandro, Alongi Anna, Ardizzone Sandra, Sanzone Francesca Manuala, Sutera Francesca Valentina, Alcuri Agostino, Ferraro Ignazio, Clemente Vito, Tarantino Antonia, Mangiaracina Delia ed il Consigliere Sanzone Rosa Letizia.

Il Presidente del Consiglio Andrea Pellegrino, il Vicesindaco e Assessore Ludovico Viviani ed i Consiglieri Alcuri Andrea e Gagliano Leonardo non hanno invece fatto pervenire nessuna dichiarazione di non appartenenza a logge massoniche.




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1 commento su "Politica e massoneria a Menfi, le dichiarazioni dei politici locali"

  • Alcuni Andrea scrive

    Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare

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