Continua la lotta di Movimento Consumatori a difesa dei consorziati

Continua la lotta di Movimento Consumatori a difesa dei consorziati

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Movimento Consumatori Sicilia centro orientale.

 

Per info: STUDIO CAMPO di Nino Campo.
 

Dopo le battaglie intraprese e che continuano nel territorio di Caltanissetta (non ci arrendiamo-andiamo avanti – se necessario fino alla Corte di Giustizia Europea), apprendiamo da varie fonti giornalistiche, che il Consorzio di Bonifica per la Sicilia Occidentale “ a seguito di una ricognizione di economie di gestione”, provvederà per l’anno 2019 all’applicazione di una tariffa per il beneficio irriguo, ridotta rispetto all’anno precedente, a una riduzione della tariffa per l’idrico, di € 0,02.
Ora, è evidente come quanto fatto non sia sufficiente.
Anzitutto perché nulla dice sul pregresso.
Assistiamo in questi giorni, al recupero dei ruoli irrigui e beneficio relativo all’anno 2014 in tanti territori, Sciacca, Menfi, Partanna, Sambuca di Sicilia, Castelvetrano, Santa Margherita del Belice, che si sono costituiti in comitati spontanei agricoli aderenti a Movimento Consumatori.
Cosa vuol fare il Consorzio rispetto agli anni passati?
E quali sono gli interventi per diminuire tali costi nel futuro?
Crediamo fermamente che ogni agricoltore abbia il diritto di conoscere alla fine di ogni anno, l’esatto costo della propria fornitura di acqua in quell’anno.
Che tali costi non possano lievitare senza alcun limite; e ancora, che quei costi debbano essere direttamente proporzionali con il beneficio fruito- con il servizio fornito.
In questo senso, stiamo dando vita nella provincia di Agrigento, a tutta una serie di iniziative, insieme all’instancabile lavoro dei comitati spontanei degli agricoltori sia nella vale del Belice che nelle zone limitrofe (che sono il fulcro centrale di queste azioni).
Proviamo a dare loro voce, proviamo a far sentire le loro esigenze. Dopo le assemblee pubbliche di Sciacca e Partanna (e altre ne sono in programma), crediamo sia necessaria una riconsiderazione organica del ruolo dei Consorzi di Bonifica. Non possiamo accettare che la politica dei Consorzi sia quella di “navigare a vista”, di muoversi anno per anno.
Il Consorzio deve essere gestito dai consorziati.
Vogliamo dare applicazione a quanto previsto dalla legge.
Chiederemo a tutti gli organi competenti di avviare le procedure per la elezione dei vertici dei consorzi – che come previsto dalla vigente normativa- devono essere eletti dai consorziati.
Questo è soltanto il primo passo, perché vogliamo capire come vengono determinate le tariffe, i benefici.
Non basta una riduzione di pochi centesimi sulla fornitura dell’irriguo, vogliamo certezze sulla determinazione di tali tariffe, certezze sui metodi di calcolo di tale fornitura, certezze sui consumi attribuiti a ciascun consorziato, e infine, certezze sui conguagli a carico dei consorziati (inaccettabili a quattro cinque anni di distanza!)
Quali voci entrano nella determinazione di tali tariffe?
Questo sarà il nostro ulteriore passo, verificare quali scelte economico-finanziarie stanno influendo sulla tariffa e a chi vada riferita la relativa responsabilità di quelle scelte.
Vogliamo pagare ciò che consumiamo, in maniera certa e non aleatoria.
Un’azienda agricola non può trovarsi, ogni anno, a fare i conti con il costo dell’acqua per l’anno in corso e quanto dovuto per gli anni passati (per quale motivo soltanto adesso si portano in pagamento i ruoli relativi all’irriguo dell’anno 2014?).
Chiediamo di rivedere le condizioni generali di erogazione nell’irriguo.
Ci accingiamo, ancora una volta, a lottare come sempre affianco dell’utenza.
Chi sta con noi?




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