Tassa sui rifiuti, l’assessore Li Petri replica: “aumento non dipende dall’Amministrazione Comunale”

Tassa sui rifiuti, l’assessore Li Petri replica: “aumento non dipende dall’Amministrazione Comunale”

L’assessore al bilancio del Comune di Menfi, Antonino Li Petri, replica alle polemiche sollevate nei giorni scorsi dal gruppo “Idea Menfi” a proposito dell’aumento della Tari.

Di seguito la nota stampa dell’Assessore Li Petri.

 

Per info: STUDIO CAMPO di Nino Campo.
 

Le formazioni politiche, normalmente mirano ad incrementare il proprio consenso elettorale,
ma affinché si possa perseguire l’interesse comune bisogna filtrare gli interessi di parte alla
luce degli interessi generali dell’intera collettività, altrimenti si finisce per compromettere
l’interesse dell’ente che si rappresenta.
Ci assumiamo tutta la responsabilità dell’azione amministrativa fin qui svolta. Tutto quello
che abbiamo finora fatto è frutto del nostro duro e responsabile lavoro, che non mira al
consenso elettorale bensì a far quadrare i conti del nostro Comune.
Se ciò comporta dei sacrifici, tutta la Comunità dovrà farsene responsabilmente carico. Non
si possono accumulare debiti su debiti solo per far contenti i propri elettori.
Dal mio punto di vista il senso di responsabilità verso la città è solo uno e deve essere
comune a tutti.

Pertanto gradirei che i consiglieri di opposizione abbiano un approccio positivo e propositivo
per la risoluzione dei problemi che questa amministrazione sta tentando di risolvere pur non
avendoli generati.
Voglio in questa sede chiarire i meccanismi alla base della quantificazione della TARI,
(l’imposta sui rifiuti).
Sebbene avessimo già illustrato i meccanismi della Tari nella seduta del Consiglio Comunale
del 29/03/19, ci troviamo a dover oggi nuovamente tornare sull’argomento per evitare che i
soliti “Leoni da tastiera” che trovano sfogo sui social, diffondano informazioni false ed
approssimative.
Occorre preliminarmente chiarire che l’aumento della TARI (la tassa sui rifiuti) non dipende
dalla volontà dell’Amministrazione Comunale, a differenza dell’IMU o dell’Addizionale
Irpef, che sono modulabili sulla base di scelte amministrative (e che l’amministrazione
Mauceri non ha modificato).
La TARI (tassa sui rifiuti) è determinata solo dai costi di gestione, che devono essere per
legge interamente coperti dai cittadini.

Chiariamo dunque il motivo dell’aumento:
Purtroppo, l’impopolare aumento della tassa sui rifiuti è dovuto principalmente a due
circostanze oggettive.
1. La sottostimata quantificazione dei costi del servizio negli anni precedenti al
nostro insediamento.
L’ultimo Piano Economico Finanziario approvato dal Comune (precedente
all’insediamento dell’attuale amministrazione) risale all’anno 2014 ed è pertanto
riferito ai costi che il Comune sosteneva a quell’epoca, peraltro sulla base di una stima
dei costi inferiore rispetto al reale costo sostenuto dal Comune.
In base a questo distorto meccanismo, dal 2014 al 2017 le precedenti amministrazioni
hanno accumulato presunti DEBITI FUORI BILANCIO relativi al costo del servizio
di raccolta dei rifiuti, per circa 660.000,00 Euro. A ciò si aggiungano i debiti fuori
bilancio non riconosciuti risalenti al 2013 e ad anni precedenti di ulteriori 336.200,00
Euro.
2. L’indisponibilità degli impianti gestiti dalla Sogeir riguardo il conferimento dei
rifiuti organici (umido).
Parte di tali rifiuti, stante la raggiunta capienza massima dell’impianto di
compostaggio di Sciacca, non vengono più conferiti a Sciacca bensì ad Alcamo presso
altro impianto. Tutto ciò determina ovviamente maggiori costi di conferimento e di
trasporto.
A mio avviso continuare a differenziare ha un vantaggio indiscusso, stante che il costo del
conferimento in discarica dell’indifferenziata è di gran lunga superiore rispetto al costo di
conferimento dell’umido, e quindi non differenziare finirebbe con l’aumentare ancora di più
la tassazione.
L’Amministrazione Mauceri ha già predisposto una soluzione per contenere i costi e i
disagi. Siamo infatti in attesa di conoscere l’esito dei bandi regionali di finanziamento per
realizzare degli impianti compostaggio di prossimità e per acquistare le compostiere
domestiche, a tal proposito colgo l’occasione per ringraziare chi ha fattivamente collaborato
con l’amministrazione Mauceri.
Tale alternativa permetterebbe infatti di abbattere i costi del conferimento della frazione
organica che non verrebbe più trasferita a centinaia di chilometri, con conseguente
abbattimento dei costi di gestione ed abbattimento degli importi della TARI per tutti i
cittadini.
Sono comunque molti i passi avanti fatti in questo ultimo anno in tema di igiene urbana.
Quando nel 2018, ci siamo insediati eravamo fermi al 64% di raccolta differenziata,
percentuale importante e per la quale l’amministrazione Mauceri ha sempre riconosciuto il
lavoro svolto dalle passate amministrazioni.
In un solo anno abbiamo portato la raccolta differenziata al 68% riuscendo ad essere inseriti
tra i comuni virtuosi della Regione Siciliana e dunque avere diritto ad una premialità.
L’aumento della tariffa di quest’anno però, non deve demotivare i cittadini dal continuare a
differenziare correttamente i propri rifiuti.
Oggi avremmo speso cifre ben maggiori se l’intera collettività non si fosse adoperata
correttamente per migliorare il livello di raccolta differenziata, tuttavia si ribadisce che vi è
ancora tanta strada da percorrere.

L’obiettivo è quello di giungere ad una tariffazione puntuale dei rifiuti (ossia tassare i
cittadini in base alla quantità e alla tipologia del rifiuto prodotto) che si può esprimere in una
semplice frase “meno rifiuti si producono, più si differenzia, meno si paga”.

L’assessore al Bilancio
Dott. Antonino Li Petri




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