Sbarchi, 32 sindaci dell’agrigentino scrivono al Premier Conte

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“Alla luce dei continui sbarchi che avvengono sulle coste siciliane, riteniamo necessario che il Governo intervenga con urgenza per predisporre tutte le misure utili e le strutture necessarie per l’accoglienza e la sicurezza dei migranti nel rispetto delle norme restrittive per il contenimento del Coronavirus. Mentre chiediamo grandi sacrifici ai cittadini per evitare il diffondersi del virus non possiamo assistere a continui sbarchi con soluzioni improvvisate per accogliere i migranti utilizzando luoghi poco sicuri. Alle persone che arrivano vanno garantite accoglienza, sostegno, cure adeguate e tamponi mettendo in tal modo al sicuro la salute degli operatori e delle comunità che li ospitano”. 

“Una soluzione adeguata per gestire in sicurezza l’arrivo di migranti provenienti dalle coste africane sarebbe quella che Le è stata chiesta dal presidente della Regione Nello Musumeci, la proposta prevede l’approntamento di un’apposita nave-accoglienza da ormeggiare in rada per permettere ai migranti di poter fare la quarantena in sicurezza prima che raggiungano i luoghi di destinazione europei. In previsione di nuovi sbarchi nelle prossime ore, occorre che il Governo da Lei presieduto trovi una soluzione il più rapidamente possibile prima che la situazione possa sfuggire di mano. In un periodo così difficile e complesso come quello attuale non si possono lasciare da soli i sindaci già in prima linea, con grande difficoltà, per far rispettare le necessarie norme di contenimento del virus”.

 
 

Lo hanno scritto in una lettera inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte i sindaci di: Alessandria della Rocca, Giovanna Bubello; Bivona, Milko Cinà; Burgio, Francesco Matinella; Calamonaci, Giuseppe Spinelli; Caltabellotta, Calogero Cattano; Cammarata, Vincenzo Giambrone; Campobello di Licata; Giovanni Picone; Canicattì, Ettore Di Ventura; Castrofilippo, Antonio Francesco Badalamenti; Cattolica Eraclea, Santo Borsellino; Favara, Anna Alba; Grotte, Alfonso Provvidenza; Joppolo Giancaxio, Angelo Giuseppe Portella; Lampedusa e Linosa, Salvatore Martello; Lucca Sicula, Salvatore Dazzo; Menfi, Marilena Mauceri; Montallegro, Caterina Scalia; Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo; Naro, Maria Grazia Brandara; Porto Empedocle, Ida Carmina; Raffadali, Silvio Cuffaro; Realmonte, Calogero Zicari; Ribera, Carmelo Pace; Sambuca di Sicilia, Leo Ciaccio; San Giovanni Gemini, Carmelo Panepinto; Santa Elisabetta, Domenico Gueli; Santa Margherita di Belice, Franco Valenti; Sant’Angelo Muxaro, Angelo Tirrito; Santo Stefano Quisquina, Francesco Cacciatore; Sciacca, Francesca Valenti; Siculiana, Leonardo Lauricella; Villafranca Sicula, Domenico Balsamo.

Ecco la lettera integrale inviata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dai Sindaci dell’entroterra agrigentino. 

“Caro Presidente,
alla luce dei continui sbarchi che avvengono sulle coste siciliane, riteniamo necessario
che il Governo intervenga con urgenza per predisporre tutte le misure utili e le strutture
necessarie per l’accoglienza e la sicurezza dei migranti nel rispetto delle norme restrittive
per il contenimento del Coronavirus.

Mentre chiediamo grandi sacrifici ai cittadini per evitare il diffondersi del virus non
possiamo assistere a continui sbarchi con soluzioni improvvisate per accogliere i migranti
utilizzando luoghi poco sicuri. Alle persone che arrivano vanno garantite accoglienza,
sostegno, cure adeguate e tamponi mettendo in tal modo al sicuro la salute degli operatori e delle comunità che li ospitano.

Una soluzione adeguata per gestire in sicurezza l’arrivo di migranti provenienti dalle
coste africane sarebbe quella che Le è stata chiesta dal presidente della Regione Nello
Musumeci, la proposta prevede l’approntamento di un’apposita nave-accoglienza da
ormeggiare in rada per permettere ai migranti di poter fare la quarantena in sicurezza prima che raggiungano i luoghi di destinazione europei.

In previsione di nuovi sbarchi nelle prossime ore, occorre che il Governo da Lei
presieduto trovi una soluzione il più rapidamente possibile prima che la situazione possa
sfuggire di mano. In un periodo così difficile e complesso come quello attuale non si
possono lasciare da soli i sindaci già in prima linea, con grande difficoltà, per far rispettare
le necessarie norme di contenimento del virus.”  




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