Servizi ospedalieri, Comitato civico di Menfi preoccupati per il “sistema sanitario” della provincia di Agrigento

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Il componenti del Comitato civico di Menfi per la sanità pubblica, preoccupati per quanto sta succedendo al “sistema sanitario” della provincia di Agrigento e nello specifico nel distretto di Sciacca ed al suo ospedale con la realizzazione di un centro covid19, rappresentano quanto appresso.

L’ospedale di Sciacca è una struttura pubblica che serve il territorio circostante, pertanto appare oltremodo illogico pensare di limitarne l’uso e di destinare i pazienti non covid in una struttura a 100 km di distanza, ovvero ad un ora e mezza di percorrenza.

Manifestano perplessità in ordine alla stipula di convenzioni con le strutture private in sostituzione di quelle pubbliche in quanto:

– Le strutture private sono state “legittimamente” ideate per dare profitti mentre quelle pubbliche sono sorte per rendere servizi così come imposto dalla Costituzione italiana.
-L’esperienza e le ultime note vicende legate all’emergenza covid19 nelle regioni del nord Italia hanno dimostrato la non adeguatezza delle strutture private.
– il ricorso alle strutture private da parte di chi amministra-gestisce le strutture pubbliche sembrebbe una tacita ammissione di avere fallito nel proprio ruolo.

Non si comprendono le motivazioni ingegneristico-sanitarie-economiche che hanno guidato le scelte finora poste in essere per la conversione/modifica dell’ospedale di Sciacca.

Sarebbe stato opportuno valutare concordemente soluzioni alternative peraltro prospettate in questi giorni da diversi operatori del settore e che si sarebbero potute realizzare con costi contenuti evitando di sperperare denaro e patrimonio pubblico ma soprattutto continuando a garantire un servizio indispensabile al territorio.

In ogni caso, per quanto detto, gli scriventi ritengono che decisioni di tale primaria importanza che coinvolgono in modo diretto tutti i cittadini del territorio non possono e non devono essere assunte senza il coinvolgimento dei diretti fruitori.
Pertanto esprimono piena solidarietà e sostegno ai Sindaci che si sono schierati a difesa dei propri amministrati e del territorio.

Si invitano i Sindaci finora silenti, il presidente della commissione sanità regionale, i parlamentari regionali e nazionali e quanti svolgono ruoli istituzionali a farsi portatori di queste istanze per riportare serenità e mettete a conoscenza i cittadini del territorio.
Dovrebbero inoltre farsi portavoce della richiesta di un resoconto economico sulle spese preventivate e fin qui sostenute per la trasformazione dell’ospedale onde tacitare voci incontrollate che si stanno diffondendo.
Auspicano infine che si possa concordare una soluzione nell’interesse del territorio che chiede con forza risposte certe.

 
 

Antonino Buscemi
Michele Botta
Vincenzo Lotà
Paolo Campo
Vito Clemente
Gaspare Bonfiglio




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